| (11) |
dove:
k = coefficiente di velocità;
T = temperatura assoluta (in gradi K);
R = costante dei gas (8,29 J);
A = fattore di frequenza;
E = energia di attivazione
ponendo l'equazione di Arrhenius in forma logaritmica, si ha:
| (12) |
I coefficienti A, E, non sono ricavabili con metodi teorici e sono anch'essi legati alla variazioni di temparatura; tuttavia, per escursioni termiche non molto ampie (verificabili sperimentalmente), si possono ritenere costanti. Questo fatto ci permette di scrivere due equazioni analoghe alla precedente: una con k1 e T1, l'altra con k2 e T2. Eguagliando le due equazioni così ottenute (si considera il coefficiente A costante), si ottiene:
(13) ![]() |
questa equazione permette di calcolare la costante cinetica di reazione ad una certa temperatura se è nota la costante per un'altra temperatura e l'energia di attivazione della reazione.

I grafici sopra riportati, visualizzano la situazione:
si consideri, per esempio, la reazione A + B
P. Come mostra il diagramma a destra, perché A reagisca con B è necessario che il loro urto reciproco avvenga con un'energia almeno paria a Eatt , dando luogo ad un prodotto P con energia minore di quella dei reagenti.
Ora, si faccia riferimento al grafico a sinistra: ad ogni intervallo di energia DE, corrisponde un numero di molecole N(E) aventi quella energia; aumentando la temperatura, la curva dell'energia si deforma (profili in rosso e in blu) mantenendo però costante l'area da essa sottesa.
La curva colorata in rosso corrisponde alla distribuzione dell'energia alla temperatura T1; la curva colorata in blu corrisponde alla distribuzione dell'energia alla temperatura T2: si vede facilmente che alla temperatura T2 > T1 è maggiore il numero di molecole, N(E), che ha energia maggiore di Eatt (parte colorata in grigio). Questa è la ragione per cui si ha un aumento di velocità della reazione.
![]() |
La velocità della maggior parte delle reazioni chimiche viene circa raddoppiata per ogni 10 ºC di aumento della temperatura.
Questa utile regola è approssimativa: talvolta ad un aumento di 10 ºC corrisponde un incremento di velocità minore o maggiore; le reazioni delle molecole di grandi dimensioni (ad es. le proteine), possono subire incrementi molto maggiori. Per esempio, la velocità di coagulazione delle ovoalbumine aumenta di circa 50 volte per un aumento di 10 ºC.
Consideriamo, per esempio, la reazione A + B
P. Supponiamo che questa reazione sia di primo ordine in conseguenza di uno stadio lento monomolecolare:
Supponiamo che la presenza di un catalizzatore faciliti lo stadio lento, rendendolo più veloce dello stadio successivo. In tal caso, il meccanismo di reazione diventa:
Dunque, la presenza del catalizzatore aumenta la velocità di reazione in quanto fà sì che la reazione A + B
P avvenga con un meccanismo diverso.
![]() come si vede dai grafici, la stessa reazione in presenza di un catalizzatore (diagramma a destra) comprende almeno uno stadio determinante per la reazione per il quale è richiesta un'energia di attivazione minore di quella richiesta in assenza del catalizzatore (diagramma a sinistra). |

L'esempio proposto, sebbene sia riferito ad un caso particolare, è del tutto generale: la presenza di un catalizzatore interferisce positivamente con uno o più stadi della reazione, in modo da favorire la reattività al punto che può addirittura modificare (non è una condizione necessaria) l'ordine di reazione.
| 5 | |||||
Marcello Guidotti, copyright 2003
questa pagina può essere riprodotta su qualsiasi supporto o rivista purché sia citata la fonte e l'indirizzo di questo sito (ai sensi degli artt. 2575 e 2576 cc. Legislazione sul diritto d'autore). Le fotografie sono tratte da siti web e costituiscono materiale pubblicitario, oppure sono, o possono ritenersi, di pubblico dominio purché utilizzate senza fini di lucro.